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Perché il cervo è il simbolo di Brindisi

Il nome della città, la forma del suo porto e una testa di cervo che si ritrova ovunque

Pubblicato il 8 ottobre 2026 · 2 min di lettura
Perché il cervo è il simbolo di Brindisi

In breve: Il cervo è il simbolo di Brindisi perché il nome della città viene dalla parola messapica che significa «testa di cervo», come racconta Strabone. Il motivo è il porto: i suoi due bracci, il Seno di Ponente e il Seno di Levante, visti dall’alto ricordano le corna, e la città sta proprio dove sarebbe la testa.

A Brindisi la testa di cervo si incontra di continuo: nello stemma della città, sui documenti del Comune, nei loghi di attività e associazioni. Chi arriva da fuori se lo chiede, perché in città di cervi non ce ne sono. La risposta sta nel nome di Brindisi, e nella forma del suo porto.

Un nome che vuol dire «testa di cervo»

Prima dei Greci e dei Romani, in questa parte della Puglia vivevano i Messapi. Nella loro lingua la parola da cui viene il nome della città voleva dire testa di cervo. Lo racconta già il geografo greco Strabone, vissuto fra il I secolo a.C. e il I d.C.: per i Greci la città era Brentesion, per i Romani Brundisium, e da lì viene il Brindisi di oggi.

Perché proprio un cervo: la forma del porto

Il motivo si capisce guardando una mappa. Il porto interno di Brindisi entra nella terra e si divide in due bracci, il Seno di Ponente e il Seno di Levante, che abbracciano il centro storico. Visti dall'alto, i due bracci ricordano le corna di un cervo, e la città sta proprio dove sarebbe la testa.

È lo stesso porto che per duemila anni ha fatto la fortuna di Brindisi: riparato, profondo, al punto giusto per partire verso l'Oriente. La forma che lo rendeva così prezioso è anche quella che le ha dato il nome.

Il cervo oggi

Per questo la testa di cervo è nello stemma della città, ed è diventata il modo più semplice per dire «Brindisi» con un'immagine. La ritrovi nei loghi di attività, associazioni e iniziative cittadine: chi la sceglie non sta disegnando un animale, sta disegnando il porto e la storia della città.

Come «vedere» il cervo

Il cervo non si visita: si guarda dall'alto o dal mare. Dalla base del Monumento al Marinaio d'Italia, sulla sponda opposta al centro, si vede bene come il porto si apre e si divide. Per ancora più contesto, il percorso di Cosa vedere parte proprio dal porto, dalle Colonne Romane al Castello di Terra Svevo.

E dal mare il disegno si capisce ancora meglio: uscendo e rientrando dal porto in barca si passa proprio fra le «corna». Ne parliamo in In barca a vela a Brindisi.