Cosa vedere a Brindisi 68 luoghi, a piedi.
Il centro storico si gira a piedi in una giornata: chiese romaniche, castelli sul porto, le colonne dove finiva la via Appia. Qui sotto ogni luogo con quanto tempo serve e cosa c'è vicino.
Monumenti
Casa di Virgilio
Secondo la tradizione, qui visse e morì Virgilio. Brindisi, allora terra dei Calabri, è anche il luogo dove, secondo la leggenda, sbarcò Enea, e gli scrittori brindisini hanno sempre indicato questa come la casa del…
Collegio Navale Tommaseo
Il grande edificio del Collegio Navale Tommaseo nacque come scuola della Gioventù Italiana del Littorio: preparava i ragazzi con il liceo classico e scientifico e un indirizzo navale, quasi come un'accademia.
Colonne Romane
Le Colonne Romane sono il simbolo di Brindisi: le trovi sul rialzo che guarda il porto, dove finiva la via Appia, la strada che collegava Roma alla città e al commercio con l'Oriente.
Cripta Basiliana
Sotto la chiesa di Santa Lucia si scende nella cripta basiliana, uno degli spazi più antichi di Brindisi: è dell'VIII secolo.
Cripta del Monumento al Marinaio
Sotto il grande timone del Monumento al Marinaio c'è un luogo raccolto che molti visitatori non immaginano: la cripta-sacrario.
Loggia Balsamo
In piazza Duomo, alza lo sguardo sulla facciata di un palazzo del Trecento: la loggia Balsamo è un balcone sorretto da mensole sopra due archi a sesto acuto.
Molo Catene
Il molo Catene deve il nome a un sistema di difesa medievale. Nel 1301, sotto Carlo II d'Angiò, furono costruite due torri ai lati del canale Pigonati, collegate da una catena: con un meccanismo a ingranaggi la si…
Monumento a Virgilio
Nei giardinetti di piazza Vittorio Emanuele II c'è la statua in marmo dedicata a Virgilio, opera del lombardo Floriano Bodini.
Monumento ad Aldo Moro
Al centro della rotatoria c'è il monumento dedicato ad Aldo Moro e agli uomini della sua scorta uccisi in via Fani. Lo volle il Comune nel 1979 e lo realizzò Marcello Avenali l'anno dopo.
Monumento ai Caduti della Prima Guerra
Il monumento ai caduti della Prima guerra mondiale svetta in piazza Santa Teresa. È in marmo bianco di Carrara, opera dello scultore brindisino Edgardo Simone. Ha avuto un percorso travagliato.
Monumento al Marinaio d'Italia
Il Monumento al Marinaio d'Italia è il timone alto circa 53 metri che vedi da tutto il porto. È in cemento armato rivestito di carparo, e i brindisini lo chiamano "la jatta 'ssittata", la gatta seduta.
Pozzo Traiano
Il pozzo Traiano non lo vedrai: sta un paio di metri sotto il selciato, al centro della piazzetta, dove oggi c'è solo un tombino.
Targa dedicata al Partigiano Vincenzo Antonio Brigante
Una targa ricorda il partigiano Vincenzo Antonio Brigante.
Torre dell'Orologio
La mattina del 13 febbraio 1956 un gruppo di operai salì sulla Torre dell'Orologio e cominciò a demolirla, davanti ai brindisini increduli.
Castelli e fortificazioni
Bastione Carlo V
Il bastione Carlo V sta accanto a Porta Mesagne. Lo iniziò Ferdinando d'Aragona e lo completò nel 1551 Giovanni Battista Loffredo, come ricorda l'iscrizione sullo spigolo di sud-ovest.
Bastione San Giacomo
Il bastione di San Giacomo nacque con le fortificazioni volute da Federico II e fu rifatto nel Cinquecento dagli Aragonesi per resistere all'artiglieria.
Bastione San Giorgio
Del bastione di San Giorgio non resta niente: stava qui, dove oggi ci sono l'ingresso della stazione di Brindisi Centrale e il grande parcheggio.
Castello di Mare Alfonsino
Il Castello Alfonsino, o Castello di Mare, occupa l'isola di Sant'Andrea all'ingresso del porto. Ha una forma irregolare perché segue il profilo della roccia, e crolli e ricostruzioni l'hanno resa ancora più varia.
Castello di Terra Svevo
Il Castello Svevo, detto anche Castello di Terra, guarda il porto interno dal margine del centro storico. Lo fece costruire Federico II verso il 1227, negli anni in cui l'imperatore era a Brindisi, e a lavorarci furono…
Mura di Brindisi
Brindisi ha avuto mura per più di duemila anni: le iniziarono i Messapi, le proseguirono i Romani, le ampliarono nel Medioevo e le rinforzarono prima gli Angioini e poi gli Aragonesi.
Porta Lecce
Porta Lecce era l'ingresso per chi arrivava dal sud. La costruì Ferdinando d'Aragona nel 1464 e Carlo V la rinforzò nel 1530: il suo stemma sta al centro, tra quello di Brindisi a destra e quello di Ferdinando de…
Porta Mesagne
Porta Mesagne, un tempo chiamata Porta Napoli, è la porta più antica di Brindisi. Risale al 1243, quando Federico II allargò la città e le diede nuove mura, con una porta trionfale come ingresso principale.
Porta Monsignore
Porta Monsignore dà accesso alla strada che costeggia il seno di Ponente sul lato ovest. Purtroppo l'area è riservata alla Marina Militare e di solito è chiusa al pubblico: la si può percorrere solo in rare occasioni, e…
Porta Reale
Qui c'era Porta Reale, la porta che chiudeva la città verso il mare: il mare portava commerci, ma anche il rischio di invasioni. Fu demolita nel Settecento, durante i lavori al porto diretti da Andrea Pigonati.
Porta Thaon de Revel
Una porta dedicata all'ammiraglio Thaon de Revel, all'ingresso del quartiere Sciabiche.
Torrione dell'Inferno
Il torrione dell'Inferno è una torre rotonda del 1484, progettata da Antonio Acquaviva. Fu una delle risposte all'invasione turca di Otranto, che spinse re Ferdinando I a rinnovare le difese della città.
Chiese
Chiesa del Cristo
La chiesa del Cristo, detta anche del Crocifisso o di San Domenico, fu fondata nel 1232 dal domenicano Nicola Paglia di Giovinazzo.
Chiesa della Pietà
La chiesa della Pietà ha origini antiche, forse del 1260, ma della prima costruzione non resta nulla. Nel 1566 passò ai Cappuccini, che le affiancarono il convento dell'Annunziata;
Chiesa delle Anime
In piazza delle Anime c'è una chiesa che porta due nomi. Fu dedicata a San Sebastiano, ma a Brindisi tutti la chiamano chiesa delle Anime, perché qui i fedeli vengono a pregare per i propri defunti.
Chiesa di San Benedetto
San Benedetto è una delle chiese romaniche più belle della città, ed è ancora aperta al culto. Oggi è rettoria della parrocchia della Cattedrale.
Chiesa di San Paolo Eremita
San Paolo Eremita è una chiesa gotica costruita nel Trecento dai francescani con il loro convento, grazie ai fondi di Roberto d'Angiò. Sorge dove un tempo c'era la casa di Margarito da Brindisi, ammiraglio normanno.
Chiesa di Santa Lucia
Santa Lucia è una chiesa dell'XI secolo con una semplice facciata a cuspide. L'interno è diviso in tre navate da archi molto bassi, aggiunti insieme agli altari barocchi;
Chiesa di Santa Maria del Casale
Santa Maria del Casale sta un po' fuori dal centro, verso il quartiere Casale, ma è una delle chiese più belle di Brindisi e merita la deviazione. È monumento nazionale dal 1875.
Chiesa di Santa Teresa
Santa Teresa affaccia sull'omonima piazza con una facciata barocca sobria, in carparo, con poche decorazioni in pietra: nicchie, pinnacoli, volute.
Chiesa Greca
La chiesa greco-ortodossa di Brindisi è l'erede di una lunga presenza: da questo porto, affacciato naturalmente sulla Grecia, la comunità ortodossa non se n'è mai andata, e comprendeva anche albanesi e slavi.
Chiesa Madonna della Scala
Nel rione che fu della colonia amalfitana, nel XII secolo, si nasconde tra le case una chiesetta dello stesso colore delle facciate intorno: la Madonna della Scala.
Chiesa Sant'Anna
Piccola e poco appariscente, la chiesa di Sant'Anna è tra le più antiche di Brindisi. Un documento del 1343 cita già il toponimo "Sancta Anna", anche se non basta a provare che la chiesa esistesse allora.
Chiesa Santa Maria degli Angeli
Santa Maria degli Angeli è una delle chiese del centro storico di Brindisi, a pochi passi dalle altre tappe del quartiere.
Chiesa Santa Maria del Monte
Santa Maria del Monte è una chiesa molto antica: la cita già un documento ufficiale del 1231. Nei secoli ha attraversato terremoti, periodi di abbandono, modifiche e ridimensionamenti, e il 7 novembre 1941 è stata…
Duomo di Brindisi
La Cattedrale, dedicata alla Visitazione e a San Giovanni Battista, è il centro di piazza Duomo. Fu consacrata nel 1089 e completata nel 1143, ma il terremoto del 1743 la danneggiò gravemente e quella che vedi è in gran…
Luoghi storici
Area Archeologica Schiavoni
Sotto il Teatro Verdi c'è un pezzo di Brindisi romana. L'area archeologica di San Pietro degli Schiavoni, in dialetto San Pietru dilli Scauni, prende il nome dal quartiere che qui ospitava una chiesa dedicata al santo e…
Area Archeologica Via Casimiro
In via Casimiro, alla base di un palazzo e dietro una ringhiera, si apre una piccola area archeologica che molti superano senza accorgersene. I resti vanno dal II secolo avanti Cristo al II dopo Cristo.
Portico dei Cavalieri Templari
In piazza Duomo, due archi gotici in carparo divisi da una colonna di marmo greco: è il portico dei Cavalieri Templari. Sotto ci sono due volte a crociera con costoloni in due colori. Non è chiaro a cosa servisse.
Sciabbiche
Le Sciabiche erano il quartiere dei pescatori, che stendevano e rammendavano per strada la sciabica, la loro rete. Oggi le case non ci sono più, ma il nome resta.
Tempio San Giovanni al Sepolcro
San Giovanni al Sepolcro è uno dei monumenti più particolari di Brindisi: una chiesa romanica a pianta circolare, costruita dai Canonici del Santo Sepolcro e citata per la prima volta prima del 1128.
Vasche Limarie
Le Vasche Limarie erano la parte finale dell'acquedotto romano: l'acqua arrivava dal Pozzo di Vito, circa 10 chilometri a ovest, lungo un condotto sotterraneo in leggera pendenza. Qui veniva ripulita.
Villaggio Pescatori
Il Villaggio Pescatori, nel quartiere Casale, fu progettato nel 1938 dall'ingegnere Ugo D'Alonzo e completato nel 1959.
Palazzi storici
Convento Santa Chiara
Un antico convento dedicato a Santa Chiara.
Ex-Convento Suore Pie
L'ex convento delle Scuole Pie comprende la chiesa di San Michele Arcangelo, riconoscibile dalla cupola coperta di maioliche colorate, oggi usata come auditorium e spazio per mostre.
Grande Albergo Internazionale
Il Grande Albergo Internazionale nacque nell'Ottocento con la Valigia delle Indie, la linea di piroscafi che dal 1870 al 1914 collegava Londra a Bombay passando da Brindisi.
Orfanotrofio
Un edificio storico che un tempo ospitava un orfanotrofio.
Palazzo Arcivescovile
Il palazzo dove ha sede la curia arcivescovile di Brindisi.
Palazzo de Marzo
Palazzo De Marzo prende il nome dalla famiglia che lo comprò come residenza nella prima metà del Settecento. Allora era circondato da tre strade e da un giardino privato;
Palazzo di Città
Il Palazzo di Città, sede del Comune, era in origine il convento dei domenicani della Maddalena. Lo fondò nel 1304 Carlo d'Angiò, per ringraziare i frati predicatori che gli avevano regalato un libro rarissimo e per…
Palazzo Granafei Nervegna
Palazzo Granafei-Nervegna è un palazzo del Cinquecento costruito per i marchesi Granafei, poi passato ai Nervegna e infine al Comune. Nel tempo ha ospitato anche rappresentanze commerciali e consolari straniere.
Palazzo Guerrieri
Palazzo Guerrieri è un palazzo del Settecento che per anni ha ospitato uffici comunali. Si nota per il portale incorniciato da due colonne che reggono il balcone del primo piano, e per lo stemma diviso in due: a…
Palazzo Montenegro
Palazzo Montenegro è un palazzo barocco della seconda metà del Seicento. Lo costruì una famiglia di mercanti arrivata dal Montenegro, che a Brindisi cambiò il cognome da Petrovich in Montenegro.
Palazzo Ripa
In via Carmine c'è Palazzo Ripa, una casa nobiliare del Cinquecento dalle linee pulite e simmetriche. Prende il nome dalla famiglia che lo possedeva: qui visse Giovanni Leonardo Ripa, sindaco nel 1588 e nel 1589.
Palazzo Scalmafora
Palazzo Scalmafora racconta una rivolta. Nel Seicento Brindisi era sotto la Spagna, tra malgoverno, pestilenze e tasse che pagava solo il popolo, perché nobili e clero ne erano esenti.
Seminario Arcivescovile
Il Seminario arcivescovile, in piazza Duomo, è il più bell'esempio di barocco di Brindisi. Lo volle l'arcivescovo Paolo de Villana Perlas e lo progettò il leccese Mauro Manieri;
Fontane
Fontana de Torres
La fontana De Torres, in piazza della Vittoria, è una delle più antiche della città: la costruì nel 1618 il governatore spagnolo Pietro Luigi De Torres, da cui prende il nome.
Fontana dei Delfini
La fontana dei Delfini sta nei giardinetti di piazza Vittorio Emanuele II, vicino al porto. È del 1876 e fa parte dei lavori all'acquedotto dell'Ottocento;
Fontana dell'Impero
La fontana dell'Impero, chiamata anche fontana di Vittorio Emanuele III o fontana Grassi, è un'opera dei primi decenni del Novecento, tra razionalismo e monumentalismo.
Fontana delle Ancore
Al centro di piazza Cairoli, la fontana delle Ancore è difficile da mancare. Fu costruita nel 1937 dall'Acquedotto Pugliese, in pietra di Trani, al posto di una fontana più piccola detta delle rane.
Fontana di Grisostamo
La fontana di Grisostamo, detta anche Conserva, oggi è una piccola fontana con un capasone, il grande orcio di terracotta. Dove si trovasse quella originale non lo sanno con certezza nemmeno gli storici.
Fontana Tancredi
La fontana Tancredi sta alle porte della città, sulla strada per San Vito che segue l'antica via Traiana. Era un abbeveratoio per gli animali che arrivavano in città e serviva anche a irrigare i campi intorno.
Luoghi di interesse
Motobarca
La motobarca è il modo più brindisino per attraversare il porto. Collega il centro al quartiere Casale, e c'era già nel 1897, quando il sacerdote Pasquale Camassa, nella sua guida di Brindisi, raccontava la barca di…
Stazione Succursale
A questa banchina attraccavano i grandi piroscafi inglesi della Valigia delle Indie, la linea postale e passeggeri che tra Ottocento e Novecento collegava la Gran Bretagna con l'India, la Cina e l'Australia.
