Parole e proverbi brindisini: un piccolo dizionario per chi visita
Cosa vogliono dire mena, priesciu e spilu, e due proverbi su polpi e sarde

Chi passa qualche giorno a Brindisi sente il dialetto ovunque: al mercato, al bar, sul lungomare la sera. Alcune parole non hanno una traduzione vera: in italiano servirebbe una frase intera. Questo non è un dizionario completo, solo le parole e i proverbi che ci sono più cari. La grafia del dialetto non è fissa: le trovi scritte come le diciamo noi.
Tre parole che non si traducono
Mena
Si dice a chi tarda, a chi ci pensa troppo, a chi sta ancora cercando le chiavi: dai, andiamo. Detta con il tono giusto è anche affettuosa, e la sentirai spesso.
Priesciu
È la contentezza che si vede in faccia: quella dei giorni di festa, di una buona notizia, di qualcuno che torna a casa. Non è semplice allegria: è una gioia che non si riesce a tenere dentro.
Spilu
Il desiderio che arriva all'improvviso e non passa finché non lo soddisfi: un gelato alle undici di sera, il mare a febbraio. Una cosa sola, e nessun'altra.
Due proverbi
Lu purpu si coci ’ntra l’acqua sua stessa
Il polpo si cuoce nella sua stessa acqua. Si dice di chi è testardo e deve arrivarci da solo: inutile insistere, ci penserà il tempo. Non è un caso che parli di polpo: a Brindisi il purpu è quasi un simbolo.
A ci fatia na sarda, a ci no fatia na sarda e menza
A chi lavora una sarda, a chi non lavora una sarda e mezza. È l'ironia brindisina in una riga: il mondo non sempre premia chi fatica, e tanto vale riderci sopra.
Portarle a casa
Queste parole e questi proverbi sono diventati i disegni della Bottega Brindeasy: le pochette Mena, Priesciu e Spilu, le magliette Proverbio Purpu e Proverbio Sarda, le shopper Parole Brindisine e Proverbi Brindisini. Altre idee in Souvenir di Brindisi.
