Palazzo Scalmafora
- Tipo
- Palazzi storici
- Zona
- Centro
- Tempo
- circa 20 min
- Quando
- di giorno
Palazzo Scalmafora racconta una rivolta. Nel Seicento Brindisi era sotto la Spagna, tra malgoverno, pestilenze e tasse che pagava solo il popolo, perché nobili e clero ne erano esenti. Il 5 giugno 1647, un mese prima della rivolta di Masaniello a Napoli, anche qui la gente scese in strada gridando "Viva il re, muoia il malgoverno".
La folla incendiò il palazzo dell'esattore Ludovico Scolmafora, che si salvò rifugiandosi nel vicino convento dei domenicani, oggi il Municipio. Il palazzo fu ricostruito nel 1652.
Alza lo sguardo sulle finestre: ognuna porta un motto latino nato da quei giorni, come "Combusta reviviscit", ciò che è bruciato rinasce, o "Ne gloreris in divitiis", non cercare la gloria nella ricchezza. Nell'edificio si leggono ancora la parte medievale, le aggiunte del Quattrocento e i restauri dopo l'incendio; nel cortile si vedono le volte antiche sotto balconi e scale.
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